mercoledì 27 novembre 2013

La civiltà egea


Il territorio egeo raccoglie le isole e le coste all'interno e intorno al Mar Egeo. Qui il territorio per due terzi è montuoso e la pianura è poco coltivabile, se non per appena un sesto. Il clima è caratterizzato da estati caldi ed asciutte e da inverni miti ed umidi.

All'interno di questa regione si svilupparono due grandi culture: quella cretese circa 3500 anni or sono e quella di Atene 1100 anni dopo.

Nonostante la poca fertilità del terreno, le popolazioni egee raggiunsero un elevato grado di sviluppo. All'inizio queste genti sfrutto l'abbondante pesce presente nel mare Egeo e nel Mar Mediterraneo e il clima caldo dell'estate, che faceva maturare olive, uva e frumento.

I Cretesi ed i Greci proliferarono e fondarono città, la cui economia si incentrava fondamentalmente sul commercio. Alcune di queste città si autogovernavano in maniera del tutto indipendente. La mancanza di un sacerdozio forte e di testi sacri favorì lo sviluppo di un pensiero ragionativo che, al contrario della cultura sumera ed egiziana, riteneva di potere risolvere mediante il logos i misteri ed i problemi del mondo. Essi, quindi, svilupparono una forma di pensiero che prende il nome di filosofia. I Greci furono i primi a produrre una letteratura, le cui condizioni sono tutt'ora diffuse e che vengono considerate delle conquiste imperiture dell'umanità. Ciò è un fatto strabiliante se si pensa che in realtà essi occupavano una estensione di territorio ridottissima.

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