domenica 26 gennaio 2014

La nascita dell'Impero di Bisanzio


Nel III secolo d.C. l'Impero Romano aveva raggiunto una tale estensione territoriale da farlo divenire ingovernabile ad un solo uomo. Diocleziano (284 – 365) cercò di porre rimedio alla questione con la divisione dell'impero in due parti: quella occidentale e quella orientale. Costanzo Cloro era Cesare e comandante delle truppe stanziate in Gallia ed in Britannia. Alla sua morte, venne eletto imperatore nel 306 il figlio Costantino. Egli marciò su Roma, massacrò i suoi nemici e divenne imperatore romano. Per meglio comandare questo vasto doppio impero decise di fondare una “seconda Roma”. Venne scelta per la sua posizione nella zona orientale l'antica colonia greca di Bisanzio. Questa era situata sulle rive del Bosforo, nel punto d'incontro dell'Europa con l'Asia e aveva un posto di notevole importanza, il Corno d'Oro, ed era esposta alle minacce di invasione solamente da un lato. In questo luogo Costantino fondò la sua capitale, Costantinopoli, che venne terminata nel 330.

la città di Costantinopoli imitava il modello offerto dalla grande Roma: aveva il Senato, le terme e l'Arena. Era un centro urbano, bellissimo e maestoso, la prima città cristiana del mondo orientale. Costantino, infatti, aveva fatto voto al Dio dei Cristiani che se avesse vinti tutti i suoi nemici e fosse divenuto imperatore delle due parti dell'Impero, avrebbe fatto del Cristianesimo la religione ufficiale di tutto quanto l'Impero. Negli anni seguenti la morte di Costantino (337), Costantinopoli crebbe in ricchezza e prestigio, divenendo più fiorente di Roma stessa. L'imperatore Teodosio II (408 – 450) la fece crescere in grandezza e costruì sul lato della terraferma una cinta muraria lunga 8 km, tutt'ora esistente.

Nel VI secolo d.C. Costantinopoli era un enorme centro fiorente, ricco ed in espansione; la sua popolazione superava un milione di abitanti. In quel tempo Roma e l'Impero Romano d'Occidente era stata afflitta e spezzata dalle invasioni barbariche. Roma venne saccheggiata dai Goti nel 410 e l'Impero Romano d'Occidente crollò definitivamente nel 476. Ad Oriente, però, l'Impero d'Oriente continuò a prosperare per secoli e a quel tempo comprendeva la vasta area comprendente Grecia, Asia Minore ed Egitto.

Grande personalità ebbe l'imperatore Giustiniano che, salito al trono nel 527, cercò di riunificare le due parti dell'Impero. Egli fu soldato, avvocato, teologo e protettore delle arti.

Instaurò un governo di tipo autocratico che fece scoppiare delle rivolte, che vennero sedate dai generali Belisario e Narsete. Essi portarono fino in fondo il piano di riconquista del loro imperatore e si spinsero in Italia, Spagna, Sicilia e nell'Africa settentrionale dei Goti e dei Vandali.

Per un breve periodo le due parti dell'impero vennero riunite sotto un solo imperatore, le cui truppe erano eccelse e non avevano di certo nulla da temere dagli avversari esterni. Giustiniano concepì l'idea di un impero unitario e solido. Un impero con un solo imperatore, un'unica legge ed un'unica Chiesa. Al fine di unificare saldamente l'impero nominò una commissione di avvocati che riordinò la caotica legislazione romana. Da questo lavoro nacque il Corpus, ossia una collezione di leggi civili che rimane oggi la base di molte delle nostre leggi. Intento di questo sovrano fu quello di convertire tutti i sudditi al Cristianesimo, a tale scopo fece chiudere l'università di Atene, dove gli insegnanti insegnavano ancora la filosofia greca pre – cristiana e fece ereggere a Costantinopoli la grande chiesa di Santa Sofia, “la divina saggezza”. Questo gigantesco complesso venne iniziato nel 532 e terminato nel 537. nel 562 venne consacrata ed i primi Cristiani si inginocchiarono all'interno di essa per pregare. La chiesa di Santa Sofia è tra le più grandi del mondo. La costruzione con pianta a basilica consta di tre navate, di cui la centrale, grandissima, è sormontata da un'enorme cupola di 31 metri. Questa chiesa venne edificata in 5 anni e vi lavorarono più di 10000 operai. Essa fu il modello dell'architettura bizantina.

Giustiniano aveva sperato di unificare l'impero e di avere ridato l'antico splendore perduto. In realtà, dopo la sua morte nel 565, l'Europa occidentale ed orientale si allontanarono sempre di più. In occidente ebbero vita una serie di regni barbarici e Bisanzio si allontanò sempre di più dalla cultura latina per prendere un volto marcatamente greco ed orientale. Giustiniano aveva fatto scrivere il Corpus in latino, ma le leggi seguenti vennero tutte trascritte in greco, che andò a sostituire del tutto il latino sino a divenire la lingua ufficiale di Costantinopoli e delle zone limitrofe. In tal modo la capitale d'Oriente perse ogni connotazione della cultura occidentale, per divenire il centro dell'impero bizantino.

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